sabato 15 marzo 2014

Renato Brunetta: 4 in Matematica.

Chi come me fa l'insegnante da anni ricorda l'ex ministro Brunetta soprattutto per la sua "grinta innovativa" che tante promesse ha fatto, ma ben poco ha prodotto (a parte peggiorare le condizioni di lavoro dei molti che nella scuola lavorano con coscienza ed impegno). Ma non voglio dare un voto in Matematica all'ex ministro Brunetta. Voglio dare un voto in Matematica all'economista Brunetta. E il voto è 4.
Ecco il perchè.

Sul suo sito personale il 13 marzo Renato Brunetta pubblica questo testo: “Facendo seguito alla conferenza stampa di ieri, chiediamo al Ministero dell’Economia e delle finanze di dare certificazione esatta dei numeri presentati dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
A titolo di esempio, facciamo un calcolo sullo scambio proposto tra aumento della tassazione del risparmio e sgravio Irap alle imprese. Dai dati dell’Agenzia delle entrate risulta che, con l’aliquota del 20%, nel 2013 il gettito derivante dalle imposte sugli interessi da azioni e obbligazioni e sui capital gains è stato pari a circa 13 miliardi. Portando l’aliquota al 26%, come dice di voler fare Renzi, si reperiscono risorse per non più di 780 milioni (6% di 13 miliardi). Come si giunga alla cifra indicata dal presidente del Consiglio (2,6 miliardi) rimane un grande mistero. O c’è qualcosa che non va nella spiegazione fornita ieri da Renzi, oppure siamo davanti a un evidente errore di calcolo. Può il ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, rispondere a questo legittimo dubbio?”.

Cosa c'è che non va? C'è che Renato Brunetta ha sbagliato tutti i calcoli. Se l'aliquota del 20% produce un gettito di 13 miliardi significa che il capitale su cui è calcolato corrisponde a 65 miliardi. La tariffa del 26% produrrebbe un gettito di 65 miliardi per 26/100 ossia 16,9 miliardi , con incremento di 3,9 miliardi. Che corrispondono appunto al 6% dei 65 miliardi iniziali. Questa è aritmetica da scuole medie inferiori. Brunetta non solo ha sbagliato alla grande ma lo ha pure pubblicato sul suo sito. Link diretto al sito (oggi 15 marzo è ancora visibile online) : <http://www.renatobrunetta.it/2014/03/13/governo-brunetta-padoan-certifichi-numeri-renzi/#more-16830> Nel caso venga tolto, prima o poi lo avviseranno, pubblico qui sotto lo screen della pagina.
VOTO 4: il candidato si ripresenti a settembre.


giovedì 20 giugno 2013

Soluzione al problema 1 Liceo Scientifico tradizionale 2013

Ho reso disponibile a chi volesse le mie soluzioni al problema 1 del Liceo Scientifico tradizionale del 2013.

    mercoledì 6 marzo 2013

    Nuovi Eletti

    Ero ottimista. Mi ero detto: il nuovo Parlamento è comunque migliore del precedente. C'è la possibilità di fare cose buone. Ieri sera a Ballarò ho visto anch'io un filmato in cui uno dei nuovi deputati del M5S parlava di "microchip sottocutanei" che gli Stati Uniti .... 
    Mi sono cascate le calze. 
    Si tratta delle MINCHIATE (scusate ma quando ci vuole) più idiote che vengono propagate attraverso la Rete. Il giornalista "antibufale" Paolo Attivissimo ha già pubblicato una pagina al riguardo. Leggetela e meditate : <http://attivissimo.blogspot.it/2013/03/movimento-5stelle-chip-sottopelle.html>

    Ora sono molto meno ottimista!

     

    giovedì 22 novembre 2012

    Sciopero generale della scuola

    Notizia di oggi: quasi tutte le sigle sindacali che hanno indetto lo sciopero della scuola per il 24 novembre, lo hanno revocato.

    Io davvero non capisco (o forse capisco troppo bene) Cisl-Uil- e Gilda nazionale (La Gilda di Modena è a favore dello sciopero comunque).

    Porca l'oca, per una volta che era possibile uno sciopero significativo (nel senso che avrebbero aderito in molti  ) questi qua accettano un contentino dell'ultimo momento e annullano uno sciopero per cui molta gente si era mobilitata ed impegnata?
    Un'occasione persa!

    E rimane solo la CGIL ... a questo punto viva CGIL  :
    http://www.flcgil.it/comunicati-stampa/flc/sciopero-24-novembre-2012-la-flc-cgil-va-avanti.flc

    Io, sabato, sciopero.

    domenica 21 ottobre 2012

    Ancora attacchi alla Scuola Pubblica: BASTA!

    Pensavo che con la ministra Gelmini il mio ministero (Pubblica Istruzione) avesse toccato il punto più basso, ma i provvedimenti dell'attuale ministro Profumo mi stanno facendo ricredere... Ma non siamo obbligati a subire sempre: a Genova gli insegnanti si stanno muovendo >>>>
     

    mercoledì 8 agosto 2012

    Solidarietà ad Alex Schwazer

    La notizia di ieri è una di quelle che piacciono tanto ai commentatori cinici e sempre pronti alla condanna: Alex Schwazer, campione olimpico a Pechino 2008 nella 50 km di marcia, è stato trovato positivo all'EPO (eritropoietina) sostanza dopante che serve ad aumentare al parossismo la resistenza allo sforzo.
    L'ex campione è stato subito crocifisso dai media, in queste storie ci sguazzano.
    Questa mattina, in diretta da Bolzano su Rai Sport, Alex ha partecipato ad una conferenza stampa nella quale ha sviscerato tutto il malessere che lo ha portato, per disperazione autodistruttiva, ad assumere quella dannata sostanza. Ha preso su di sè tutte le colpe, si è dimostrato prima di tutto un uomo. Un uomo perbene.

    Un uomo che nell'ultima parte della carriera sportiva non è riuscito a reggere l'urto della tensione, non ha potuto reggere al dovere di confermare l'oro olimpico nella 50 km magari aggiungendo anche quello della 20 km. Un dovere dettato dalla nostra società di merda (scusate il linguaggio) in cui chi è decimo a un'olimpiade non è nessuno, in cui si ricordano solo i vincitori. E solo se continuano a vincere.

    Così si è spinto a poco a poco nel baratro che lo ha portato  a mentire a tutti, anche a se stesso e che lo stava distruggendo. Solo chi nella sua vita non ha mai vissuto situazioni confrontabili a questa non è in grado di capire. Io lo capisco.

    Ora ha davanti a sè la sfida più dura, sfida che ha cominciato a vincere attraverso la conferenza stampa di stamattina.

    Coraggio Alex, forse non sei più un campione di marcia ma puoi essere un campione come uomo.

    Lo sarai!

    AGGIUNTA AL MIO POST:
    copincollo qui sotto il post di Roberto Saviano su Facebook che esprime più o meno le cose che volevo esprimere io, ovviamente lui lo fa molto meglio di me!

    Questa è la storia. Alex Schwazer aveva vinto. Da solo, allenandosi senza pace. A Pechino. Poi quell'oro iniziano a usarlo contro di lui, quando non vince il mondiale, quando si ferma. Hai vinto, pensi di aver dimostrato chi sei e invece no, tutti a dire: "Perché non vinci più?". Mentre Schwazer piange, quasi gli scappa "Ero stanco di essere solo il fidanzato di...". Ha una ragazza nota e i media
    lo schiacciano su questo. Ha poi valori ematici da anemico, gli allenamenti lo sfibrano e qui fa la peggiore scelta possibile: l'Epo. Si pompa, come dicono in gergo. Si dopa. Non basta mai quello che fai alla gente, e allora Alex vuole vincere di nuovo. Cerca la scorciatoia, vuole avere l'oro come crede di meritare, ma il suo sangue non lo aiuta più. Il corpo c'è, il sangue no. Così pensa che l'Epo gli possa dare quello che la natura gli sta togliendo. Vuole smettere di essere identificato solo come il fidanzato di Carolina Kostner, lui che è arrivato già a risultati incredibili. È debole, è fragile, fa l'idiozia di doparsi. Lo beccano. Ammette subito, si dispera, chiede scusa. Mentre i vertici sportivi, gli stessi da sempre, che vivono incredibilmente quasi come semplici spettatori inchieste tra le piu terribili, inchieste che mostrano quanto l'Italia abbia il calcio tra i piu corrotti al mondo, ebbene, quei vertici sportivi cercano di emendarsi additando Alex come il male, il peccato, il colpevole. Lo indicano come l'esempio sbagliato e ci si accanisce con il piacere tipico del vedere un vincente cadere, una vendetta che conforta la propria mediocrità. In un intero sistema marcio come quello italiano, l'errore idiota e colpevole di Schwazer diventa il pretesto per dare la colpa di tutto al singolo atleta. Perfetta fotografia del cortocircuito tra media affamati e sciacalli, dirigenze inadeguate e disumanità diffusa.
    Roberto Saviano